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martedì, 08 maggio 2007
DAL BLOG DI PIERO RICCA...

Lettera da Salt Lake City

May 8, 2007 on 2:19 pm | In Politica | 16 Comments

Caro Piero,

Mi chiamo Davide e tra qualche giorno compirò 27 anni. Ti scrivo innanzitutto per informarti della mia vicinanza alle tue iniziative e vorrei cogliere l`occasione per raccontarti la mia storia. Sono nato e cresciuto a Pescara una città che rappresenta fedelmente un Centro-Sud abbandonato a se stesso. Ho frequentato la facoltà di Scienze Politiche all`Università di Teramo dove mi sono laureato un anno fa discutendo una tesi sul linguaggio delle banlieues francesi in rivolta. La mia storia che ha come protagonisti un gruppo universitario, fondato dal sottoscritto e da un`altra studentessa, e i capoccia dell`ateneo rappresenta a livello locale il marcio che tu, a livello nazionale ed in maniera esemplare, metti in risalto nelle tue incursioni. Il nostro ormai ex rettore (nonché ex presidente di una squadra di calcio, ironia della sorte) entrando in politica nella coalizione di centro-sinistra ha pensato bene di ottenere favori elettorali delocalizzando e di conseguenza smantellando la nostra Università. Per questo sono state create “succursali” più o meno fantasiose come Scienze della Moda a Penne (una cittadina di un paio di migliaia di abitanti), Scienze dello Sport ad Atri (ancor più piccola di Penne) e via dicendo fino ad un totale di 12 ! Io che allora gestivo un programma satirico all`interno della radio dell`ateneo ho aperto un sondaggio per suggerire al rettore altre facoltà e ho concluso che probabilmente l`unica facoltà che a lui mancava era quella di intendere e volere. Ovviamente le conseguenze di tale battuta sono state in ordine: censura e calcio nel fondoschiena. Tralasciando cose come la costruzione dell’università in un terreno non edificabile, gettoni di presenza a professori-fantasma e bollino rosso del MIUR per i servizi magistralmente occultato, vorrei farti notare una cosa simpatica: il rettore di centro-sinistra appoggiava gruppi studenteschi di centro-destra pagando (con i soldi di noi ex studenti) per le loro spese di pubblicità elettorale.
Adesso mi trovo a Salt Lake City, negli Stati Uniti, in attesa di un permesso per lavorare. Ho dovuto abbandonare il mio Paese di nascita a malincuore e rappresento l’enorme percentuale di laureati che non hanno la possibilità di sbocchi professionali per il collasso del mercato del lavoro. Ho vissuto la degenerazione dello stato-industria berlusconiano.
Ora mi diverto a distanza ad osservare l`immobilismo del centro-sinistra e il loro ipocrita pacifismo alla “volemose bene” capitanato alla perfezione dai vari Fassino, D`Alema e compagnia bella. Prodi da parte sua rivendica una forte amicizia con il neo
presidente francese Sarkozy.
Se non sbaglio il leader del (centro)destra era colui che disse testualmente di voler ripulire le banlieues con gli idranti e promise di liberare il Paese da quei rifiuti e da quelle canaglie (ovvero persone che vivono in posti dove le
infrastrutture sono del tutto assenti e in condizioni estreme di povertà). Tutto questo “make me sick”, mi disgusta, come direbbero gli americani.
Luttazzi disse che viviamo in un “Paese di merda”; più la gente ne annuserà la puzza
più ci saranno persone stanche di tapparsi il naso.

Con affetto
Davide

Postato da: vogliopartire a 18:03 | link | commenti
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