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mercoledì, 24 settembre 2008
PECOPLAST E LA VOCE DEL PADRE PADRONE

PECOPLAST: IL DINAMISMO E' DI RIGORE
In programma l'apertura di un nuovo stabilimento nell'area industriale di Salerno
di
Francesca Zamp

La Pecoplast, interessante realtà produttiva salernitana, è nata dalla joint-venture tra la Pelplast, azienda della famiglia Pellegrino, e la Cornaglia s.p.a di Beinasco, in provincia di Torino.
L'azienda produce filtri per aria in termoplastica che equipaggiano le vetture del gruppo FIAT, in particolare Punto, Bravo e Brava, Lacia Y e le Alfa 146 e 156.
Quest'azienda, oggi, impiega circa quaranta dipendenti, fattura almeno 7 miliardi l'anno e si accinge ad inaugurare un nuovo stabilimento produttivo nella zona industriale di Salerno che si estenderà per 5.000 mq, interamente coperti.
Amministratore delegato della Pecoplast è Rosario Pellegrino, figlio di Egidio fondatore dell'azienda, giovane imprenditore salernitano, con alle spalle una laurea in giurisprudenza ed una buona carriera di arbitro di calcio.
Da suo padre Egidio ha ereditato la perseveranza nel lavoro e l'amore per la sua azienda; racconta di lui come di un vulcano costantemente in eruzione, capace di produrre idee sempre al passo con i tempi. 
Al dinamismo si unisce la passione per il proprio lavoro: <<Mio padre non mi ha mai costretto a scegliere questo o un altro mestiere, mi ha sempre detto: ciò che vuoi fare bisogna che tu lo faccia sempre con passione ed amore, altrimenti fallirai il giorno dopo>>. 
Proprio questa passione e questo amore hanno consentito alla Pecoplast di raggiungere importanti obiettivi ed occupare posizioni di primo piano sul mercato, grazie anche al particolare rapporto che si è instaurato tra datore di lavoro e dipendenti: <<Ritengo che lo spirito del gruppo sia fondamentale per il successo di un'azienda, è con una serie di anelli che si costruisce una valida catena; siamo tutti importanti e nessuno indispensabile. E' grazie all'abnegazione di tutti che si riesce a condurre in porto una gara; un campione da solo non fa squadra, tutti insieme si può vincere un campionato>>. E' questo, da sempre, il motto che ha accompagnato la vita aziendale della Pecoplast, tant'è che Rosario Pellegrino chiama i suoi dipendenti "collaboratori", una squadra di giovanissimi con un'età media di 25 anni, molti al primo impiego, con tutte le difficoltà che il noviziato comporta, ma costantemente attivi e con tanta "voglia di fare".
Alla Pecoplast si respira un'aria decisamente dinamica, come ci conferma l'amministratore delegato: <<Credo di essere nato in piena produzione, l'azienda è la mia droga, come lo stress, senza, non riesco a sopravvivere>>. 
Riveste notevole importanza, inoltre, nella vita di Rosario Pellegrino, la carriera di arbitro, interrotta a causa degli impegni lavorativi: <<L'arbitraggio mi ha dato grandi soddisfazioni e mi ha insegnato tantissimo, soprattutto ad avere contatti con gente di diverse estrazioni sociali e di diversa cultura, a cavarmela da solo nei momenti di difficoltà; è stato senza alcun dubbio un bellissimo capitolo della mia vita. Poi, purtroppo, ho dovuto smettere>>. 
Da questa passione discende un approccio al mondo lavorativo basato sulla logica del "gioco di squadra", necessaria premessa per ogni ambizioso obiettivo di sviluppo: <<La Pecoplast sta crescendo, è in costruzione uno stabilimento nella nuova area industriale di Salerno che ci consentirà di assumere 55-60 dipendenti. L'obiettivo è produrre, con elevate e sofisticate tecnologie, tutto il sistema aspirante delle auto, ovviamente in plastica, al fine di rafforzare il polo plastico del salernitano>>. Con lo stesso dinamismo con cui affronta l'esistente, dunque, la Pecoplast guarda in avanti, con prospettive di crescita.
A questo proposito Rosario Pellegrino intende sottolineare il decisivo ruolo svolto dalle amministrazioni locali: <<Ritengo doveroso rilevare che le amministrazioni locali, nel nostro caso, hanno dimostrato di essere efficienti. Quando si vuole, si riesce a produrre anche essendo burocrati, con noi hanno messo in campo professionalità ed efficienza; di ciò non posso che rallegrarmene, quale membro di Assindustria giovani, auspicando un sempre maggiore impegno degli organismi locali al fine di favorire lo sviluppo delle PMI nella nostra provincia>>.

Rosario Pellegrino Amministratore della Pecoplast

Pecoplast (Sa): Filcem chiede chiarimenti, imprenditore risponde con insulti e offese

Quando è arrivato il fax alla Camera del lavoro di Salerno, i dirigenti Cgil hanno pensato ad uno scherzo. Invece quel foglio, pieno di insulti e volgarità, era rivolto proprio a loro, alla Filcem Cgil e al suo segretario Giovanni Berritto: lo aveva spedito e firmato Rosario Pellegrino, presidente della "Pecoplast", una piccola azienda che produce portafiltri in plastica dura per auto e che lavora per Fiat, Indesit e Saeco. "Da un po' di tempo - spiega Berritto - il signor Pellegrino aveva messo insieme un giochetto che nulla ha a che vedere con la legislazione vigente sul lavoro: metteva a turno in ferie i 40 dipendenti e si affidava a un gruppo di cottimisti per non interrompere la produzione". 

La Filcem di Salerno aveva chiesto spiegazioni e per tutta risposta sono arrivati gli insulti (scarica il fax in allegato al). Nella sua missiva Pellegrino dichiara di avere già dato «dimostrazione di disponibilità ed eleganza nell'affrontare qualsiasi problematica evidenziata». Ma poi aggiugne: «Ora mi sto rompendo il c...,  l'azienda è mia e qui comando io, per cui chi non e' d'accordo andasse a f..».

Il presidente degli imprenditori salernitani Agostino Gallozzi, oltre a esprimere «la piena e ferma condanna di un atteggiamento che offende e contraddice i principi imprenditoriali», ha proposto agli organi competenti interni una censura immediata a Pellegrino, considerando la sua iniziativa «in palese contraddizione con il codice etico e la carta dei valori dell'associazione». E annunciando l'intenzione di proporre a direttivo e giunta l'attivazione delle procedure per espellere l'imprenditore. La Cgil e Filcem, attraverso i segretari regionali Michele Gravano e Lanfranco Polverino, hanno espresso soddisfazione per la presa di distanza di Gallozzi.

Nel frattempo, raggiunto al telefono dalla Dire, Pellegrino conferma quanto scritto nella lettera: «E che siamo diventati tutte signorine? Scusate per i toni... Beppe Grillo ha mandato a 'f...' in mondovisione tutti e qui ci si scandalizza del 'f...' di Rosario Pellegrino. Io parlo chiaro, sono stufo di questi falsi moralisti, e' tempo di sbattere qualche pugno sul tavolo, di dire basta, prima che il paese affondi»

23/09/2008 18:18

Rosario Pellegrino non l'ha mandata a dire alla Cgil, inviando un fax allucinante. Espulso da Confidustria, l'imprenditore tuttavia conferma tutto quanto scritto nella lettera - fax. I sindacati ribattono: "Oltraggioso! Soddisfatti dell'espulsione!

Al confronto, Renato Brunetta è il santo protettore dei sindacalisti. Perché, se con la triplice il ministro della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione almeno dialoga e cerca una mediazione, l'imprenditore Rosario Pellegrino (NELLA FOTO), titolare della Pecoplast e presidente del Gruppo plastica e gomma di Confindustria Salerno, ha letteralmente (nel senso che l'ha proprio scritto in una lettera) inviato un «vaffa...» alla Cgil. L'aver spedito a quel paese il sindacato è, in realtà, il termine più carino utilizzato dal giovane industriale nei confronti dei vertici della Filcem. C'è molto di più nella missiva al vetriolo, datata 19 settembre, che segue una richiesta inviata dalla Cgil qualche giorno prima. Il contenuto della missiva è stato stigmatizzato immediatamente da Confindustria Salerno. Tanto che l'associazione ha proceduto, attraverso il presidente, Agostino Gallozzi, all'espulsione dell'imprenditore.
LA DENUNCIA FILCEM - Prologo dello scontro è una lamentela del sindacato. «Nonostante le continue rassicurazioni — aveva scritto il segretario della Filcem, Giovanni Berritto — continuiamo a registrare una gestione del personale anomala con ricorso a fermate giornaliere dei dipendenti dello stabilimento mentre i lavoratori di una cooperativa prestazione servizio normalmente con la conseguenze che i primi hanno esaurito tutto il montante ferie. Pertanto vi chiediamo un incontro urgente per la verifica della situazione». Queste poche righe hanno scatenato l'ira dell'imprenditore. Che, senza remore verbali, ha risposto via fax inviando — per conoscenza — la dura lettera anche a Confindustria Salerno.
LA LETTERA - «Egregi signori — ha scritto Pellegrino — credo di aver dimostrato in questo ultimo periodo tutta la disponibilità, non ultima anche quella di incentivarvi sulla produttività e sulle presenze al lavoro. Ma ora mi sto rompendo il c... L'azienda è mia e comando io e basta, chi non è d'accordo se ne andasse a f... e verrà anche ringraziato. Se l'organizzazione sindacale, che dovrebbe difendere i posti di lavoro, pensasse di comportarsi con me come con Alitalia, gli rammento che io mi chiamo Pellegrino e non Colaninno. Vi mando non solo a f..., vi caccio fuori a calci nel sedere e vi sputo pure in faccia. Spero di essere stato molto chiaro e conciso e non ho niente da dirvi su queste stronzate. Il periodo del terrore e delle minacce, cari signori, è finito da diverso tempo. Dovete pensare a lavorare e basta». Inutile pensare che la lettera sia stata uno sfogo momentaneo. Tutt'altro. Pellegrino, tre giorni dopo averla spedita, non solo si riconosce in quello che ha scritto ma, dopo averci meditato su, ne è ancora più convinto.
ESPULSIONE - Ma Confindustria non la pensa allo stesso modo e il presidente degli industriali di Salerno ha deciso: è incompatibile con noi.
LA CGIL - I segretari generali di Cgil e Filcem Campania, Michele Gravano e Lanfranco Polverino, in una nota, esprimono soddisfazione per «la netta presa di posizione da parte del presidente di Confindustria Salerno, Agostino Gallozzi», in merito alla vicenda che ha visto protagonista il titolare della Pecoplast, Rosario Pellegrino. «Non avevamo dubbi - sottolineano Gravano e Polverino - e registriamo con piacere questa presa di distanze dall’atteggiamento di Pellegrino. A tutti i livelli la nostra organizzazione continuerà a sviluppare un rapporto costruttivo di dialogo con le associazioni imprenditoriali per tutelare i lavoratori e le imprese e stimolare le politiche di sviluppo necessarie in tutta la regione».
Felice Naddeo

Postato da: vogliopartire a 05:25 | link | commenti
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