L'ITALIA NON E' UN PAESE NORMALE - POLITICI SCOSTUMATI HANNO RESO QUESTO PAESE INCIVILE - ITALIANI SCOSTUMATI INSISTONO A VOTARE POLITICI PARECCHIO SCOSTUMATI - DIVENTEREMO MAI UN PAESE CIVILE? SONO UNA CO CO PRO CON MOLTI DOVERI MA NESSUN DIRITTO
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il mio nome è linda
il blog raccoglie una serie di articoli a mio parere interessanti + qualche mia considerazione personale.
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Le vere cause della strage di Gaza
"Il controllo dei regimi arabi 'moderati' sul potere si fonda su un sostegno popolare molto limitato (in genere imposto ai popoli arabi dalle potenze occidentali); essi percepiscono quindi il messaggio di democrazia, speranza, resistenza, stato di diritto e soprattutto di accountability e trasparenza come una minaccia esistenziale al loro governo vacillante e poco democratica; hanno paura che questo messaggio di speranza possa andare oltre Gaza".Ma esiste un contesto ancora più vasto, che viene analizzato in grande e affascinante dettaglio da Adam Hanieh, ricercatore di scienze politiche all'università di Toronto, in due lunghi articoli (prima parte e seconda parte) tradotti dal sito di Resistenze.
"formalizzare una rete spezzata di cantoni sotto controllo palestinese e zone industriali associate, dipendente dall’occupazione israeliana, ed attraverso la quale una massa di lavoro palestinese a basso costo viene sfruttata da gruppi di capitalisti israeliani, palestinesi ed altri regionali."Il Piano ha aspetti catastrofici per la popolazione palestinese. Già gli israeliani si lamentano di vivere in un paese piccolo; ma in pratica il regime di Abu Mazen può contare su meno del 10% di tutta la Palestina, in zone prive di risorse e dove la stessa acqua viene dirottata in massima parte verso Israele; mentre Israele ha sostituito la forza lavoro palestinese con una massiccia immigrazione dall'est europeo e dall'estremo oriente.
"finalizzata allo sviluppo del libero flusso di capitali e beni (ma non necessariamente della forza lavoro) in tutta la regione del Medio Oriente. I mercati della regione saranno dominati da importazioni statunitensi, mentre la forza lavoro a basso costo, concentrata in "libere" zone economiche possedute dal capitale regionale ed internazionale, produrrà beni a buon mercato destinati ad essere esportati nei mercati di Stati Uniti, Unione Europea, Israele e del Golfo.Le devastanti misure imposte dal Piano ai palestinesi, oltre a favorire l'emigrazione - che per gli israeliani non guasta - dovranno servire ad avviare i palestinesi verso poli industriali a Jenin, Nablus e Tarqumiyyah, con capitali israeliani e turchi.
Un elemento centrale di questa visione è la normalizzazione e l’integrazione di Israele nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti prevedono un Medio Oriente fondato sul capitale israeliano ad ovest e su quello del Golfo ad est, che, sorretto dai bassi salari, diventi una zona neoliberale che attraversi la regione. Ciò significa che la storica distruzione da parte di Israele dei diritti nazionali palestinesi deve essere accettata e consacrata da tutti gli stati della regione. Al posto della vera autodeterminazione palestinese (in primo luogo il diritto al ritorno per i rifugiati), sarà fondato uno stato artificiale nominale nelle isole dipendenti del territorio di Cisgiordania e Striscia di Gaza. Quest’obiettivo è un pre-requisito essenziale della strategia degli Stati Uniti nella regione."
"I beni prodotti saranno esportati verso Stati Uniti, Unione Europea e gli stati del Golfo. L’Autorità Palestinese assumerà il ruolo di polizia nei confronti dell’esercito industriale di riserva composto da diversi milioni di lavoratori, chiusi dietro ai muri e ai checkpoints dei territori palestinesi. In cambio, la dirigenza dell’AP maneggerà le leve di uno stato, otterrà per sé i diritti a viaggiare e muoversi liberamente, e guadagnerà una quota degli utili che scaturiscono dalle zone.E' interessante notare che la Turchia, o qualche forma di flessibile agenzia privata di sicurezza turca, dovrebbe garantire la "sicurezza" interna in queste zone.
In queste zone, le leggi sul lavoro palestinesi ed israeliane, i livelli salariali, le regolamentazioni ambientali, o le altre limitazioni riguardo i luoghi di lavoro non verranno applicate. I movimenti in entrata ed uscita dalle aree saranno controllati dalle forze militari israeliane e da quelle di sicurezza palestinesi."
"E quest’anno in Egitto, dove il 22% della popolazione vive al di sotto del livello di povertà fissato a 1 dollaro al giorno, e con i prezzi degli alimentari che sono più che raddoppiati rispetto l’anno passato, il governo alzò le imposte sui prezzi del combustibile che hanno portato ad un incremento di prezzo di più del 40% in una notte."Per il 2013, è prevista un’Area di Libero Scambio per il Medio Oriente (Middle East Free Trade Area - MEFTA), che imporrà una politica neoliberista all'intera regione.
